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  • Letto di posa

    Preparare una miscela magra con sabbia granita lavata priva di argilla; porre un leggero strato di sabbia fra il letto di posa e il supporto; stendere il letto di posa di spessore non inferiore a 2 cm. nei pavimenti interni, ed a 4 cm. nei pavimenti esterni. Spolverare la superficie con cemento quindi mettere in opera le piastrelle. Prima che il cemento di spolvero faccia presa battere le piastrelle per ottenere una buona penetrazione delle stesse. Si consiglia comunque per evitare lo spiacevole inconveniente delle efflorescenze dovute ai tipi di sabbia usati, la posa a colla su massetto cementizio già essicato.

    Giunti di dilatazione

    Le piastrelle posate non devono toccarsi. È necessaria una fuga di 1-2 mm. fra piastrelle e piastrelle. Per i pavimenti esterni è molto importante curare la stuccatura delle fughe per evitare per quanto possibile che l’acqua possa infiltrarsi nel sottofondo. Prevedere per i pavimenti interni giunti di dilatazione (interessanti anche il letto di posa) di almeno 25mq. e massimo di ml. 5. Per i pavimenti esterni e in località con condizioni climatiche particolarmente severe le superfici di pavimenti delimitate dai giunti elastici non dovranno essere superiori a 2-3 mq. Se il pavimento esterno sovrasta locali od aree abitabili o comunque utilizzabili, è importante predisporre un’accurata impermeabilizzazione del piano di posa; alla congiunzione del pavimento con una parete, l’impermeabilizzazione dovrà venire estesa anche a questa, per una altezza da terra almeno di 15 cm. Nel punto più basso dello strato impermeabilizzante dovrà essere previsto un deflusso dell’acqua che eventualmente riuscisse a percolare dal pavimento. Deve inoltre restare uno spazio vuoto di cm. 1-2 attorno ai pilastri, plinti ed ogni parete o punto fermo. Questo spazio va riempito con materiale permanentemente elastico.

    Pendenza

    I pavimenti esterni devono avere un minimo di pendenza (1%) per il rapido smaltimento delle acque di precipitazione; si dovrà fare in modo che la struttura o piano portante abbia già la pendenza prevista per il pavimento in modo da poter realizzare un letto di posa di spessore costante (4-5 cm.).

    Data e condizioni di posa

    Non posare le piastrelle sul supporto di cemento troppo fresco che non ha avuto il suo massimo ritiro. Si consiglia di non effettuare la posa in periodi troppo caldi (35° C) o troppo freddi (-5° C). I pavimenti esterni devono venire protetti dal vento dai raggi solari e dalla pioggia nei primi giorni dopo la posa. Evitare il transito sul pavimento per 6-7 giorni dalla posa in opera.

  • Tra i difetti più comuni dovuti ad un errata posa si annovera quello delle muffe o efflorescenze. Qui di seguito Vi elenchiamo alcuni consigli utili per evitare questo spiacevole inconveniente:

    1. Usare innanzitutto malte prive di calce.
    2. Usare sabbia possibilmente lavata.
    3. Usare collante impermeabile.

    Se il materiale viene posato all’esterno in condizione di elevata umidità del sottofondo, si consiglia di frapporre tra i due massetti di cemento una guaina impermeabile (carta bituminosa o altro) al fine di evitare che l’umidità presente nel terreno possa risalire in superficie perennemente, dando luogo ai fenomeni delle efflorescenze.

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  • I Sali che compaiono sulla superficie delle nostre piastrelle di SIMAGRES a posa avvenuta rappresentano un fenomeno del tutto naturale, per cui non deve destare alcuna preoccupazione, ed è assolutamente da escludere che sia imputabile alle piastrelle stesse.
    Infatti le nostre piastrelle in GRES ROSSO, per la natura stessa dell’argilla impiegata ed essendo cotte ad elevate temperature, non possono contenere sali solubili in acqua. Questi sali invece possono essere presenti sia nella sabbia che nella calce che compongono la malta dello strato legante. Detti sali vengono sciolti dall’acqua d’impasto e trascinati in soluzione acquosa attraverso i pori della piastrella fino alla superficie della stessa, dove, al contatto con l’aria, l’acqua evapora depositando i sali sotto forma di carbonati o nitrati che rimangono così sulla superficie della piastrella formando chiazze bianche e polverulente.
    Il fatto che questi sali si depositino preferibilmente in corrispondenza dei rilievi inferiori delle piastrelle (piedini) è dovuto alla differenza di spessore che rende la piastrella leggermente disomogenea alla pressatura e quindi assorbente in corrispondenza dello spessore più alto, di conseguenza sarà in questi punti che si troverà la maggior concentrazione di sali.
    Questo fenomeno cessa quando il massetto è completamente asciutto, il tempo necessario può variare da qualche giorno a diversi mesi a seconda delle condizioni ambientali quali l’aerazione, la stagione più o meno secca ecc.
    È consigliabile pulire perfettamente il pavimento solo quando si è ben sicuri che il sottofondo sia completamente asciutto, altrimenti si corre il rischio di dover ripetere l’operazione. Per le operazione di pulizia si può ricorrere a una soluzione acida (10% acido nitrico e 90% di acqua). Per togliere le tracce più resistenti si consiglia di usare segatura di legno bagnata con soluzione acida, facendo attenzione di togliere la segatura subito dopo l’uso e quindi lavare abbondantemente con acqua.

  • Una volta effettuata l’ultima operazione di pulizia allo scopo di eliminare le tracce di malta e i residui della lavorazione, il pavimento è pronto all’uso.
    Mentre le superfici rivestite con piastrelle smaltate non richiedono alcun ulteriore trattamento, che non sia un più accurato lavaggio con sola acqua o eventualmente con normale detergente, i pavimenti di piastrelle non smaltate, nel caso specifico il GRES ROSSO o i pavimenti in cotto, vengono usualmente sottoposti ad altre operazioni, aventi la funzione di lucidare o impermeabilizzare la superficie, esaltandone nel contempo la aromaticità e la tonalità.
    Per tutte queste operazioni conviene attenersi ai consigli ed alle indicazioni del fornitore, nel ns. caso specifico, Vi diamo di seguito alcuni consigli utili, per la pulizia dopo la posa, e successivamente, per la manutenzione ordinaria della pavimentazione.

    • Lavaggio con acqua e acido muriatico al 20%
      Questa operazione si effettua al termine dei lavori di muratura ed imbiancatura, deve essere effettuata con cura, ed in modo uniforme su tutta la superficie. Il pavimento viene successivamente lasciato riposare per alcuni giorni fino al completo essiccamento dell’umidità.
    • Trattamento con olio di lino crudo
      L’applicazione viene effettuata mediante pennellatura: normalmente è sufficiente una passata, ma per prodotti più porosi può essere consigliabile ripetere l’operazione.
    • Trattamento con cera
      Tale operazione va effettuata almeno 4 ore dopo il trattamento con olio.
    • Trattamento con gasolio e segatura
      Esiste anche questo tipo di trattamento che consiste nell’imbibire una quantità sufficiente di segatura di legno con nafta e distribuirlo in modo uniforme sul pavimento, in modo che questo possa assorbire uniformemente il gasolio. Tale operazione può essere effettuata anche diverse volte, sino a completa saturazione della pavimentazione in gres rosso. Questo trattamento è molto usato in quanto economico e comporta un minor dispendio di tempo.
    • Pulizia ordinaria
      Viene semplicemente effettuata mediante strofinaccio o spugna inumidita in acqua o in una soluzione diluita di un detergente per piastrelle.
    • Pulizia straordinaria
      Viene effettuata con polvere detergente ed abrasiva su una spugna umida o mediante un detersivo multi-uso utilizzato con strofinaccio (è da evitare la paglietta in ferro o acciaio, i cui residui potrebbero portare alla formazione di macchie di ruggine) dopo il trattamento il pavimento viene abbondantemente sciacquato ed asciugato. Il detergente in polvere viene miscelato con acqua fino ad una consistenza pastosa e passato sul pavimento sul quale viene lasciato alcuni minuti prima di procedere ad una vigorosa strofinatura con spazzola seguita da lavaggio con acqua e asciugatura.
  • 1. Lavaggio iniziale

    1.1 Per rimuovere efflorescenze saline, residui di cemento, sporco vario dovuto a polvere e passaggio

    Prodotto: Deterdek
    Resa: Deterdek diluito in acqua 1:5: 6 L per 100 m²
    Attrezzatura: Monospazzola con disco verde, aspiraliquidi, spazzolone, straccio.
    Procedura: Dopo aver bagnato la superficie, distribuire uniformemente la soluzione di Deterdek. Successivamente, aiutandosi con monospazzola munita di disco verde oppure spazzolone con straccio, pulire energicamente. (Quando l’operazione viene eseguita a mano con spazzolone, si raccomanda di sciacquare spesso lo straccio nella soluzione di lavaggio). Risciacquare accuratamente con acqua pura, aiutandosi eventualmente con macchina aspiraliquidi.

    1.2 Per rimuovere residui di stucco epossidico

    Prodotto: Fila CR10
    Resa: Fila CR10 puro 1 lt per 5-6 m²
    Attrezzatura: Monospazzola con disco verde, aspiraliquidi, spazzolone, straccio.
    Procedura: Distribuire uniformemente il detergente Fila CR10 e lasciarlo agire per circa 20-30 minuti. Successivamente, aiutandosi con monospazzola munita di disco verde oppure spazzolone con straccio, pulire energicamente. Risciacquare accuratamente con acqua pura, aiutandosi eventualmente con macchina aspiraliquidi.

    2. Trattamento protettivo idrorepellente per superfici esterne: effetto naturale

    Consigliato su pavimenti soggetti ad agenti atmosferici (piogge, neve, ecc.) e nei casi si voglia inibire l’assorbimento d’acqua.

    Prodotto: Fila ES/82
    Resa: Fila ES/82 5-10 lt per 100 mq
    Attrezzatura: Pennellessa, vello spandicera o altro opportuno applicatore.
    Procedura: Applicare una mano di Fila ES/82 puro (idrorepellente a base solvente), con pennellessa in modo uniforme e regolare impregnando bene il materiale. Dopo 12 ore la superficie è calpestabile.

    3. Trattamento protettivo antimacchia idro-oleorepellente per superfici interne: effetto trasparente

    Consigliato su pavimenti su cui sostino auto o a rischio di macchie di natura oleosa (barbecue, caminetti, ecc.)

    Prodotto: Fila ES/82 – FILA FOB
    Resa: Fila ES/82 5-10 L. per 100 m²
    FilaFOB 5-10 L. per 100 m² per mano
    Attrezzatura: Pennellessa, vello spandicera o altro opportuno applicatore.
    Procedura: Applicare una mano di Fila ES/82 puro (idrorepellente a base solvente), con pennellessa in modo uniforme e regolare impregnando bene il materiale. Dopo 24 ore dall’applicazione stendere una mano di protettivo Fila Fob (oleorepellente a base solvente), con pennellessa in modo uniforme e regolare impregnando bene il materiale. Dopo 12 ore la superficie è calpestabile.

    4. Manutenzione ordinaria

    Scopo della manutenzione ordinaria è di rimuovere lo sporco, cancellare segni di impronte di scarpe ecc. Si effettua regolarmente ed è essenziale usare modalità e prodotti tali da non intaccare la protezione assicurata con il trattamento iniziale. Gli interventi vanno graduati a seconda delle necessità.

    • Per la manutenzione ordinaria si consiglia il lavaggio con Fila Cleaner appropriatamente diluito in acqua (circa mezzo bicchiere in 5 L d’acqua). Non è necessario il risciacquo.
    • Per la manutenzione straordinaria, cioè quando si presentano macchie più ostinate, si consiglia l’uso del detergente sgrassante, smacchiatore Fila PS/87. Questo intervento richiede un successivo risciacquo.

    www.filasolutions.com

    sima-ceramiche-manutenzione-it

     

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